Dopo il successo provocatorio di “+ Culo”, Picciotto torna con “Metti in Cool”, e lo fa con il consueto mix di ironia tagliente, satira sociale e groove estivo. Il brano è già disponibile su tutte le piattaforme digitali.
“Metti in Cool”, accompagnato dalla voce del cantante Diego Barbati, è un pezzo che non si accontenta di suonare bene: vuole raccontare qualcosa, e lo fa con intelligenza, doppi sensi brillanti e una grande capacità di trasformare la provocazione in linguaggio artistico. In pieno stile Picciotto, il singolo gioca con un’espressione dal significato sfaccettato: da un lato il riferimento all’estate, al tasto “Cool” del condizionatore; dall’altro l’attitudine cool – il voler sembrare fighi a tutti i costi – e infine l’allusione più esplicita, sessuale e relazionale, del “mettere in culo” qualcuno o qualcosa. Un gioco linguistico colto, ironico e assolutamente memorabile.
Il risultato è un brano che prende in giro l’ossessione per l’apparenza, per il voler essere “giusti”, “stilosi”, “instagrammabili”, anche quando sotto la superficie c’è il vuoto. È una satira dei tempi, un rap moderno che strizza l’occhio agli Articolo 31 di “Tocca Qui” o “Ohi Maria”, ma aggiornato al presente, con un beat urban/trap dalle atmosfere chill e punchline affilate. Una formula leggera all’ascolto ma densa di contenuto, perfetta per l’estate ma capace di lasciare il segno.
“Metti in Cool” prosegue il percorso iniziato con “+ Culo”, alzando l’asticella della scrittura e dimostrando che Picciotto è oggi uno degli artisti più abili nel maneggiare ironia, contenuto e musicalità. Dietro la risata c’è sempre un pensiero, dietro il groove c’è una metrica solida, e dietro ogni doppio senso, c’è un invito a guardare le cose da un’altra prospettiva.
A rafforzare l’universo narrativo del brano, arriva il videoclip ufficiale firmato Ronf Animation, team già noto per lo stile cartoon distintivo del progetto Picciotto. Ambientato in una città arroventata dall’estate, il video segue le avventure surreali del rapper e della sua crew, travestiti da tecnici del climatizzatore. Il compito? Raffreddare situazioni bollenti – in tutti i sensi. Il cartoon, coloratissimo, gioca con elementi animati, scritte che si ghiacciano, espressioni caricaturali e ambientazioni urbane che sembrano uscite da una serie animata per adulti. Tra gag visive, sensualità ironica e trovate visive perfette per il mondo social, il video rende “Metti in Cool” un contenuto virale e irresistibile.
A livello sonoro, il singolo si muove con disinvoltura tra rap contemporanea e groove estivo, con una produzione fresca, ritmata, perfetta per le playlist estive ma con abbastanza personalità da distinguersi. Il flow è serrato, dinamico, la voce di Picciotto si muove con naturalezza tra il racconto e l’ironia, e la struttura del brano è pensata per rimanere in testa – ma anche per essere capita fino in fondo.
“Metti in Cool” è, a tutti gli effetti, il secondo singolo dell’estate firmato Picciotto, e dimostra come si possa fare musica d’intrattenimento senza perdere autenticità, profondità e consapevolezza.
È una canzone che diverte chi cerca leggerezza e appassiona chi ama i testi ben scritti. È anche una dichiarazione d’identità artistica, che porta avanti con coerenza e originalità la missione di Picciotto: fare rap intelligente, senza mai prendersi troppo sul serio.