MONSTAH, il nuovo singolo di Marti Stone e El Santonada, è un brano che non prova a mediare: entra forte, corre veloce e trasforma l’energia del live in identità sonora.
Dopo Sugar Craving, che mostrava il lato più emotivo e vulnerabile del progetto, Marti Stone & El Santonada scelgono di spingere sull’impatto. MONSTAH è una cannonata drum and bass costruita su ritmi serrati, bassline abrasive e un’attitudine che guarda apertamente alla dimensione urban e performativa.
Il pezzo vive di presenza. Non racconta semplicemente un’atmosfera: la impone. Le barre di Marti Stone si muovono tra sicurezza, provocazione e tensione continua, mentre le produzioni di El Santonada costruiscono un ambiente sonoro che sembra pensato per esplodere sotto palco.
Il ritornello “rockin’ the set like a monstah” è probabilmente la sintesi perfetta del brano. Diretto, immediato, quasi ossessivo. Una frase che non cerca profondità concettuali ma funziona come affermazione pura, come manifesto di presenza scenica.
E in effetti tutto il progetto sembra ruotare attorno al palco. Marti Stone & El Santonada hanno costruito il loro percorso partendo proprio dal live, scegliendo di suonare anche bozze e brani non ancora pubblicati davanti al pubblico. Una modalità istintiva e quasi punk nel modo di vivere la musica, che restituisce autenticità e spontaneità all’intero progetto.
In pochi mesi il duo ha già attraversato diverse città europee, arrivando a esibirsi in tre capitali europee. E proprio questa esperienza sta contribuendo a rafforzare non solo il rapporto con il pubblico, ma anche il feeling artistico tra i due.
L’aspetto interessante è che, nonostante la forte componente elettronica, il progetto mantiene sempre una chiara anima hip hop. La scrittura, il modo di stare sul beat e l’attitudine con cui Marti Stone affronta ogni traccia rendono evidente il legame con la cultura rap, anche quando il suono si muove verso territori drum and bass e club-oriented.
Il loro linguaggio prende il nome di R&Bass, una definizione nata quasi per caso dopo settimane intensive di sessioni in studio. Dentro questa formula convivono cantautorato, elettronica, blues e rap, uniti dalla volontà di raccontare gli estremi dell’esperienza umana.
Ed è proprio questa tensione continua tra opposti a definire il concept Tutto Tutto / Niente Niente, il manifesto creativo che accompagnerà il duo nei prossimi EP e nel futuro album. Una filosofia che Marti Stone & El Santonada vivono senza mezze misure: o tutto, o niente.
Anche MONSTAH rappresenta perfettamente questo approccio. Il brano è aggressivo ma controllato, caotico ma lucidissimo, pensato per colpire senza perdere direzione. E soprattutto conferma una cosa: Marti Stone & El Santonada stanno costruendo un progetto che non vuole restare fermo dentro un genere preciso, ma trasformare contaminazione e istinto in un linguaggio personale e riconoscibile.






