Con “Respirare la polvere”, Roberto Montisano firma il suo primo progetto ufficiale: un EP di debutto pubblicato il 27 febbraio 2026, composto da quattro brani per circa 17 minuti di durata — Gianluca, Saudade di Te, Non fa niente e Conoscersi di Domenica. Cantautore calabrese diviso tra Italia e Portogallo, Montisano costruisce fin da subito un’identità precisa: una scrittura intima, radicata nel quotidiano, e un suono che intreccia indie-rock e dream-pop, tra chitarre scarne e synth appena accennati. Il titolo è già una dichiarazione poetica: la “polvere” non è qualcosa da rimuovere, ma ciò che resta — la sedimentazione dei ricordi, delle relazioni, delle cose non dette.
L’EP si muove tutto dentro questa idea. Non ci sono slanci, non c’è ricerca di climax: ogni brano sembra fermarsi un attimo prima di esplodere. È una scelta precisa, che attraversa sia la scrittura sia la produzione, curata dallo stesso Montisano insieme a Cláudio Tavares. Il suono è volutamente essenziale, quasi grezzo, più vicino a una demo emotiva che a un prodotto rifinito. Quello che colpisce è la coerenza. Respirare la polvere non prova mai a uscire dal proprio perimetro: resta sempre dentro un tono malinconico ma leggero, sospeso tra memoria e presente. Brani come Saudade di Te e Non fa niente lavorano su una tristezza trattenuta, mai urlata, mentre Conoscersi di Domenica chiude il cerchio con una delicatezza quasi cinematografica.
Allo stesso tempo, questa coerenza è anche il limite principale del disco. L’assenza di veri picchi emotivi rischia a tratti di appiattire l’ascolto, rendendo i brani meno distinti tra loro. Ma è un rischio consapevole: Montisano sembra più interessato a costruire un’atmosfera che a scrivere singoli memorabili. Ed è proprio qui che il progetto trova la sua forza. In un panorama spesso ossessionato dalla perfezione e dall’immediatezza, Respirare la polvere sceglie la strada opposta: quella dell’imperfezione, del silenzio, delle pause. Non cerca di impressionare, ma di restare. Non è un esordio rivoluzionario, ma è un debutto già riconoscibile, capace di parlare una lingua che guarda oltre i confini italiani, anche grazie a un immaginario sonoro europeo e a una sensibilità che non ha bisogno di alzare la voce per farsi sentire.
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copertina: Chiara Missaggia
Produttori: Cláudio Tavares, Roberto Montisano
Autori: Roberto Montisano, Sean Cronin, Vincenzo Montisano
Mix: Cláudio Tavares
Master: Thiago Rodriguez
BIO:
Roberto Montisano, cantautore e musicista calabrese, vive tra l’Italia e il Portogallo. La sua musica è un intreccio di chitarre indie-rock, synth dream-pop e scomode nostalgie. Esordisce nel 2025 con il suo primo singolo, “Saudade di Te” che anticipa l’arrivo di un EP che vedrà la luce all’inizio del 2026.
Le sue canzoni parlano dei gesti quotidiani, il lavoro alienante, la marea che si gonfia, la silhouette di una persona amata: un mix di sole e pioggia, una malinconia leggera che parla delle difficoltà e della bellezza del vivere.
https://www.instagram.com/roberto_montisano/







