L’energia gaze del singolo precedente qui cambia leggermente forma: l’ago della bilancia si sposta verso il grunge, pur mantenendo una solida vena shoegaze nell’arrangiamento. Il refrain, memorabile e diretto, minaccia di restare irrimediabilmente impresso nella mente fin dal primo ascolto.
Il brano racconta il bisogno di isolamento e distacco dal mondo. Il testo esprime con una retorica tipica della cultura slacker il desiderio di rallentare e restare soli a casa, lontano da pressioni, interazioni forzate e giudicanti. Quello che da un primo ascolto potrebbe essere scambiato per ozio o apatia si rivela invece una forma di resistenza silenziosa contro ansie sociali ed eccessive aspettative che spesso arrivano da più fronti.
Gli occhiali da sole diventano quindi un simbolo di difesa emotiva, un filtro per proteggersi da una realtà percepita come surreale e interminabile.
https://open.spotify.com/intl-it/track/49qLwtdbQAUTiW5KoBqmKs?si=9a1cf57c637c4848
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https://www.youtube.com/watch?v=MKhXD3iw4l4

ISRC: USCGJ2622827
si autorizza utilizzo per trasmissione radiofonica
Autore e compositore: Enrico Tosti
Batterie registrate da Alberto Paderni
Chitarre e bassi registrati da Lorenzo Di Girolamo e Daniele Mandelli
Voci registrate da Lorenzo di Girolamo
Mix e master di Maurizio Baggio
Foto e video di Hélio Gomes (@ehliogomme)
I Noday sono:
Enrico Tosti – voce e chitarra
Veronica Ganassi – voce e basso
Manuel Lasco – batteria
Marco Di Masi – chitarra






