Disponibile dal 23 ottobre 2026, Kumbaya è il primo progetto ufficiale indipendente dell’artista marchigiano Skè. Un viaggio musicale che unisce influenze afro-elettroniche, scrittura urban e racconti personali, mettendo al centro il valore delle relazioni e della condivisione.
Partire, cambiare città, conoscere nuove persone, ritrovare vecchie emozioni e imparare a convivere con la nostalgia. Sono esperienze che appartengono a molti percorsi di crescita e che Skè, all’anagrafe Tommaso Campetti, ha scelto di trasformare in musica attraverso Kumbaya, il suo nuovo disco, disponibile dal 23 ottobre 2026.
Nato a Macerata nel 2004 e attualmente residente a Roma, dove studia musica, Skè muove i primi passi artistici all’interno della cultura hip-hop, avvicinandosi inizialmente al breaking e successivamente al rap. A quindici anni comincia a pubblicare le prime canzoni e a esibirsi dal vivo, costruendo gradualmente un percorso che lo porta a esplorare sonorità differenti e a sviluppare una propria identità artistica.
Con Kumbaya questa evoluzione trova spazio in un progetto più articolato. Il disco unisce strumenti acustici, sintetizzatori, campionamenti vocali e influenze provenienti dall’amapiano, dall’afrobeat e dall’afropop, dando vita a una proposta musicale che non si limita a un genere preciso. Le produzioni sono curate principalmente da Maso (Tommaso Gianfagna), con il contributo di Mosca (Mattia Moscatelli) e Federico Baldanza, mentre il mix e il mastering portano la firma di Francesco Ciccarelli.

Il titolo del disco deriva dall’espressione come by here, associata alla tradizione linguistica Gullah, e richiama il desiderio di avvicinarsi e condividere uno spazio comune. Un significato che diventa il filo conduttore di un lavoro dedicato ai legami interpersonali, ai viaggi fisici e interiori e ai cambiamenti che accompagnano la vita.
Il progetto affronta sfumature emotive differenti, alternando momenti di leggerezza a passaggi più introspettivi, nei quali Skè lascia emergere una scrittura intima e personale. All’interno del disco trova spazio anche una collaborazione con Damian Tabier, che contribuisce alla dimensione collettiva del lavoro.
Questa dimensione emerge anche dal lavoro svolto dietro le quinte. Accanto ai produttori, due amici dell’artista hanno contribuito a costruirne l’identità visiva: Tommaso Astolfi, fotografo, e Nicolas Taffetani, videomaker. Una collaborazione che rispecchia il significato stesso di Kumbaya, dove il valore dei rapporti umani occupa un posto centrale.
Con Kumbaya, Skè inaugura un nuovo capitolo del proprio percorso musicale, scegliendo di pubblicare indipendentemente un disco che racconta la crescita personale attraverso la sperimentazione sonora. Un progetto rivolto a chi ama scoprire nuove contaminazioni musicali, ma anche a chi cerca nelle canzoni storie, emozioni e frammenti di vita nei quali riconoscersi.






