Il rapper di Lecco pubblica un EP di sei tracce nel quale musica, cultura del tifo e vita di provincia diventano parte di un unico racconto.
La passione per una squadra di calcio può diventare un linguaggio musicale? Per Duvan De Assis, classe 1997, cresciuto a Lecco, la risposta è sì. Il suo nuovo EP, “Dodicesimo Uomo”, pubblicato per Hip Hop Hooligans Ent, nasce proprio dall’incontro tra due realtà che accompagnano da anni il suo percorso personale: l’Hip Hop e il mondo ultras.
Il titolo richiama il ruolo dei tifosi sugli spalti, considerati simbolicamente il dodicesimo uomo di una squadra. Una figura che Duvan utilizza per raccontare anche chi, nella società, vive lontano dai riflettori ma trova nella partecipazione collettiva un modo per esprimere la propria identità.

Musicalmente il progetto si muove nell’ambito del rap classico, con produzioni ispirate alla Golden Age e ai primi anni Dieci. Malu firma cinque delle sei tracce e cura mix e mastering, mentre Arca produce e partecipa a “No Represent”.
Accanto ai riferimenti alla curva trovano spazio racconti di adolescenza, esperienze legate alla provincia e riflessioni sul ruolo dei social, sul consumo digitale della musica e sulla sfiducia verso la rappresentanza politica.
Registrato nell’home studio dell’artista, “Dodicesimo Uomo” presenta un universo culturale raramente affrontato in maniera così centrale all’interno di un progetto rap italiano. Un lavoro che utilizza la musica per osservare il significato dell’appartenenza, senza limitarsi al solo racconto sportivo.






